Governo, Epifani: “Nessun tatticismo, nessuna furbizia”

“Se chi voleva far cadere il governo continua a stare nella maggioranza come elemento di disturbo è chiaro che l’esecutivo si ritroverà tra qualche giorno esattamente come prima”. Sulla strage di Lampedusa: “Occorre una organizzazione europea in grado di affrontare nel Mediterraneo il nodo immigrazione. La Bossi-Fini va cambiata”

“Oggi ho voluto incontrare i lavoratori perché non se ne può più di parlare solo delle vicende di Berlusconi. Siamo ancora dentro la crisi più lunga dall’unità di Italia. Di questo un paese normale dovrebbe discutere”. Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani oggi a Napoli dove ha partecipato all’iniziativa “Il lavoro è la priorità”

“L’orizzonte temporale del Governo resta quello del discorso del presidente del Consiglio all’atto del suo insediamento. Spero che nei prossimi giorni e settimane si possano chiarire gli aspetti connessi al modo in cui il governo ha superato la crisi”.

“Per avere un governo in grado di funzionare meglio – ha aggiunto il segretario del Pd – bisogna che l’esecutivo sia più coeso e perché questo avvenga vanno superati tutti gli ostacoli relativi a chi voleva farlo cadere. Perché, se chi voleva farlo cadere continua a stare nella maggioranza ma continua a essere elemento di disturbo è chiaro che il governo si ritroverà tra qualche giorno esattamente come prima”. “Era questo che intendevo dire – ha detto ancora il segretario del Pd – quando ho invitato l’esecutivo a non farsi ricacciare nel gorgo del tatticismo e delle furbizie. Una volta che il Governo – ha concluso Epifani – deve avere la forza di tirare dritto e andare avanti”.

Lampedusa, il giorno dopo. “Occorre una organizzazione europea in grado di affrontare nel Mediterraneo il nodo immigrazione, che non può essere affrontato da un solo Paese. Bisogna poi lottare – ha proseguito il segretario del Pd – con più forza contro le organizzazioni malavitose perché è evidente un giro di affari che un giro di affari di queste dimensioni non può che essere in mano alla criminalità”. Epifani ha affermato che “la Bossi-Fini va cambiata perché era fondata su un’idea di paura. Noi invece – ha concluso – dobbiamo affrontare il tema dal punto di vista del rispetto, e non del buonismo”.

IVA e IMU. “L’aumento dell’Iva al 22% resta. Cambiare, per fare marcia indietro per tre mesi è complicato. Conviene forse lavorare in vista del 2014”. Quanto all’Imu “adesso si vedrà”, ha detto il segretario del Pd.

“Deciderà il governo – ha proseguito – mi aspetto però un segno di attenzione nei confronti del fatto che tutte le politiche se il governo è uscito rafforzato dal voto di fiducia, si muovano nel senso dell’equità”.

5 Ottobre 2013.

 

 

Mediterraneo, cimitero della speranza

 
Epifani: “Mediterraneo cimitero delle speranze”
Ora Italia ed Europa trovino soluzioni condivise.
3 ottobre 2013 , 200 letture

“La tragedia di Lampedusa scuote le nostre coscienze. Il Mediterraneo è diventato il cimitero delle speranze invece di essere l’orizzonte dello sviluppo. Dobbiamo impegnarci di più, come italiani e come europei. Le crisi che infiammano la sponda Sud del Mediterraneo hanno bisogno di un’Europa attiva e presente, capace di prospettare soluzioni e mediazioni positive.

La dimensione del fenomeno migratorio rende necessario innalzare il livello del contrasto ai trafficanti di morte, ma soprattutto che l’Italia e l’Europa si dotino di politiche adeguate di sorveglianza e, come ha detto giustamente il presidente Napolitano, di asilo. La fuga da paesi sconvolti dalle guerre e la ricerca di un approdo della speranza hanno assunto ormai una dimensione straordinaria”.